Comunicazione

Acquedotto del Biadaro: le (poche) risposte del Comune sulla vicenda della non potabilità del 2020

Inviai il 4 marzo 2021 l’interrogazione a risposta scritta che trovate a questo LINK, il 4 giugno 2021 (ben 3 mesi dopo e 3 solleciti) ho finalmente ottenuto la risposta che trovate a questo LINK (che risulta datata il 19 marzo e protocollata il 4 giugno …. il motivo di ciò non lo conosco).

Non sono affatto soddisfatto del documento ricevuto, alle domande più importanti, utili per fornire rassicurazioni in merito alla procedura amministrativa e alle soluzioni tecniche adottate per risolvere il problema, non ho avuto risposta.

Per agevolarvi nella lettura ho messo a confronto la domanda posta con la risposta avuta, in questo modo ognuno di voi potrà approfondire e valutare se la risposta avuta sia o meno soddisfacente.

Domanda 1: se è stata data disposizione agli uffici per riportare nella fattura idrica le indicazioni circa l’acquedotto che serve l’utenza, come stabilito dall’approvazione della Mozione nel Consiglio comunale del 29 gennaio 2021. Se sì, quali sono i tempi per la sua applicazione;

Risposta.

Domanda 2: se è stata data disposizione agli Uffici di provvedere alla pubblicazione di tutte le analisi delle acque del 2020;

Risposta.

Durante la discussione sull’assurdo lungo periodo di non potabilità cui sono stati costretti i cittadini serviti dal Biadaro, ho più volte sollecitato ad un maggior rigore e controllo sulle masse filtranti acquistate e installate per risolvere il problema. In quest’ottica ho posto le seguenti domande a tutela della salute e degli interessi della collettività.

Domanda 3: se è stata avviata una indagine per verificare se l’aumento eccessivo dei Fluoruri riscontrato nelle analisi commissionate ai laboratori privati di cui sopra possa essere dovuto all’utilizzo di masse filtranti rigenerate. Se sì, quali sono i riscontri;

Risposta.

Domanda 4: se, stanti le somme spese e le numerose ordinanze di non potabilità emesse negli ultimi 2 anni, è stata avviata una indagine per verificare l’operato della ditta (o delle ditte) incaricata (incaricate) della manutenzione del servizio idrico. Se sì, quali sono i riscontri;

Risposta.

Domanda 5: se è stata avviata una indagine volta a valutare la veridicità del “suggerimento” di installazione di un impianto ad Osmosi Inversa avanzata nel “Rapporto del 30/06/2020” dalla Edilemme sulla base delle risultanze delle analisi condotte dai lavoratori privati che hanno evidenziato un aumento dei valori dei Fluoruri. Se sì, si richiede copia della documentazione;

Risposta: NESSUNA.

Domanda 6: se sono stati richiesti alla ASL competente i dati storici delle analisi condotte dai suoi laboratori negli ultimi 2-4 anni al fine di verificare l’attendibilità dei risultati emersi nel corso del 2020 anche in considerazione del fatto che le poche analisi condotte dall’ARPA nello scorso anno non hanno rilevato gli eccessivi valori di Fluoruri riscontrati invece dai laboratori privati di cui sopra;

Risposta: NESSUNA.

Domanda 7: se si è proceduto alla richiesta di un giustificativo del prezzo offerto dalla ditta aggiudicataria della recente fornitura di masse filtranti. Se sì, si richiede copia della documentazione;

Risposta: NESSUNA.

Domanda 8: se si è proceduto alla richiesta di fornire una caratterizzazione del materiale fornito alla ditta aggiudicataria della recente fornitura di masse filtranti. Se sì, si richiede copia della documentazione;

Risposta: NESSUNA.

Domanda 9: se si è provveduto alla richiesta di referenze alla ditta aggiudicataria del servizio di manutenzione degli impianti di trattamento acqua potabile. Se sì, si richiede copia della documentazione;

Risposta.

Ho già avuto modo di comunicare all’Assessore Calabrese che tornerò a chiedere conto di questa vicenda, perché ci sono 130 mila euro di soldi maldestramente spesi per realizzare quelle obbrobriose cisterne azzurre che versano ormai in totale stato di abbandono e per rifornirle di acqua potabile che dubito sia stata mai utilizzata dai cittadini. Soldi che sarebbero stati più che sufficienti – all’epoca – per sostituire immediatamente le masse filtranti.

I documenti in mio possesso tracciano gli accadimenti tra maggio e novembre dello scorso anno ed evidenziano una gestione poco trasparente (per questo ho presentato la suddetta interrogazione), ci sono analisi delle acque che in alcuni casi riportano valori di Arsenico e Fluoruri incredibilmente elevati (persino 10 volte superiori alla media) per poi tornare sui livelli storici a ottobre 2020.

E’ dovere dell’Amministrazione procedere a fugare ogni dubbio e a rendere il più trasparente possibile la gestione della potabilità dell’acqua, come gli stessi attuali membri della maggioranza dichiaravano in campagna elettorale.

Ma soprattutto si deve esigere garanzie in merito alle masse filtranti utilizzate, alla loro provenienza e alla professionalità della ditta e del suo personale che opera sugli impianti. Cosa di cui ho chiesto conto senza ottenere risposta se non quello riportato al punto 9 qui sopra. Il mio non è un giudizio, ma una richiesta di chiarimenti a tutela di tutti i cittadini ma anche dell’Amministrazione stessa.

NOTA a MARGINE in merito alla (non) TRASPARENZA

Oggi, 21.06.2021, il sito web del Comune riporta solo le analisi riportate nell’immagine sottostante (vedi: https://www.comune.anguillara-sabazia.roma.it/i_servizi/392-analisi-delle-acque-del-2021/).

Mentre la voce “Informazioni ambientali“, sotto voce “Analisi delle acque potabili e dei bacini idrici” della sezione “Amministrazione Trasparente” è ferma al 21.05.2015, come si evince dall’immagine sottostante.

Consigliere comunale
Enrico Stronati
Sinistra in Comune