Comunicazione

Il carnevale e la piazza

Foto dall’album della bacheca Facebook de “i fuorilegge”

Sabato e domenica sono stati 2 giorni intensi, pieni di vita, di colori, di allegria, di gioia negli occhi dei bambini, di adulti giocosi. Il carnevale dei fuorilegge da anni è un appuntamento atteso, un evento ormai nella cultura cittadina, come lo sono le feste storiche.

I fuorilegge e tutti coloro, singoli o associati, che collaborano all’organizzazione del carnevale vanno ringraziati per il grande lavoro che svolgono tutto l’anno (non cito i nomi e le sigle per non far torto a chi potrei omettere). Gli eventi di successo fondano proprio sull’impegno e la buona volontà.

La città era tutta lì, come ogni anno, con mascherate, allegria e partecipazione, a dimostrazione che se la proposta è valida la cittadinanza risponde.

Immensi!
Bravi tutti!
Davvero complimenti!

L’impossibilità di vivere il carnevale tutti insieme a Piazza del Molo è l’unica lamentela che ho raccolto tra i partecipanti e che è stata anche lo stimolo per questa riflessione che, spero, sia utile per individuare una soluzione che rispetti tutti.

È paradossale, la “piazza del paese” fu tanto criticata da chi oggi comanda la città perché, a loro avviso, i lavori di ristrutturazione ne avevano ridotto la capacità di aggregazione. Come è possibile, quindi, che dopo circa 4 anni dal loro insediamento non abbiano trovato il modo per utilizzarla in occasione degli eventi cittadini?

L’agorá che tanto auspicavano negli anni passati che fine ha fatto?

Foto dall’album della bacheca Facebook de “i fuorilegge” – una vecchia edizione in piazza

È indubbio che una città piccola come la nostra necessiti di un punto di aggregazione, identitario e che funga da riferimento per tutte le generazioni. Il Molo lo è sempre stato, come lo sono le piazze di ogni paese.

Ed è indubbio che il privato ha i mezzi e anche gli interessi (senza che questo desti stupore e preoccupazione) per sfruttare al meglio gli spazi della piazza, per creare offerta durante tutto l’anno.

Ma è altrettanto indubbia l’esigenza di un luogo che possa essere al servizio della comunità nelle occasioni di festa, come il carnevale, le sagre, i concerti, il DJ set.

Il Sindaco e la Giunta dovrebbero coordinarsi con i commercianti e con i tecnici professionisti per trovare una soluzione definitiva, strutturale e organizzativa che coniughi gli interessi privati e le esigenze pubbliche.

Enrico Stronati