Sabato e domenica sono stati 2 giorni intensi, pieni di vita, di colori, di allegria, di gioia negli occhi dei bambini, di adulti giocosi. Il carnevale dei fuorilegge da anni è un appuntamento atteso, un evento ormai nella cultura cittadina, come lo sono le feste storiche.
I fuorilegge e tutti coloro, singoli o associati, che collaborano all’organizzazione del carnevale vanno ringraziati per il grande lavoro che svolgono tutto l’anno (non cito i nomi e le sigle per non far torto a chi potrei omettere). Gli eventi di successo fondano proprio sull’impegno e la buona volontà.
La città era tutta lì, come ogni anno, con mascherate, allegria e partecipazione, a dimostrazione che se la proposta è valida la cittadinanza risponde.
Immensi!
Bravi tutti!
Davvero complimenti!
L’impossibilità di vivere il carnevale tutti insieme a Piazza del Molo è l’unica lamentela che ho raccolto tra i partecipanti e che è stata anche lo stimolo per questa riflessione che, spero, sia utile per individuare una soluzione che rispetti tutti.
È paradossale, la “piazza del paese” fu tanto criticata da chi oggi comanda la città perché, a loro avviso, i lavori di ristrutturazione ne avevano ridotto la capacità di aggregazione. Come è possibile, quindi, che dopo circa 4 anni dal loro insediamento non abbiano trovato il modo per utilizzarla in occasione degli eventi cittadini?
L’agorá che tanto auspicavano negli anni passati che fine ha fatto?
È indubbio che una città piccola come la nostra necessiti di un punto di aggregazione, identitario e che funga da riferimento per tutte le generazioni. Il Molo lo è sempre stato, come lo sono le piazze di ogni paese.
Ed è indubbio che il privato ha i mezzi e anche gli interessi (senza che questo desti stupore e preoccupazione) per sfruttare al meglio gli spazi della piazza, per creare offerta durante tutto l’anno.
Ma è altrettanto indubbia l’esigenza di un luogo che possa essere al servizio della comunità nelle occasioni di festa, come il carnevale, le sagre, i concerti, il DJ set.
Il Sindaco e la Giunta dovrebbero coordinarsi con i commercianti e con i tecnici professionisti per trovare una soluzione definitiva, strutturale e organizzativa che coniughi gli interessi privati e le esigenze pubbliche.
Enrico Stronati


Devi effettuare l'accesso per postare un commento.