Abstract: il documento ricostruisce la cronologia del progetto di rimboschimento urbano ad Anguillara Sabazia, finanziato dal Ministero nell’ambito del Programma di forestazione urbana. Nonostante l’aggiudicazione dell’appalto nel giugno 2024 e l’avvio dei lavori a settembre dello stesso anno, il cantiere – in particolare dinanzi alle case popolari – ha ritardi significativi, principalmente a causa della richiesta di una perizia di variante contenente interventi apparentemente non previsti dal bando originario e dunque a carico del Comune. I lavori sono sospesi dal 24 febbraio 2025, in attesa del nulla osta ministeriale. Nel frattempo, alcuni interventi di irrigazione sono stati eseguiti per prevenire danni alla vegetazione. Persistono però incertezze sui tempi di ripresa dei lavori, mancanza di conoscenza sul contenuto della variante e crescente malcontento tra i cittadini per disagi legati alla viabilità.
Alcuni cittadini mi hanno contattato per avere chiarimenti in merito al “bosco urbano”. A tal fine, onde fornire loro – e a chiunque – la cronologia degli accadimenti, ho provveduto a formale richiesta di accesso agli atti per comprendere le attività di esecuzione del progetto. Il progetto in generale mi era noto, a me come a tutti i Consiglieri comunali, la sua esecuzione no, perché competenza dell’organo esecutivo, ovvero della Giunta per tramite degli Uffici Comunali.
Ecco quindi, dapprima, la ricostruzione cronologica degli accadimenti e poi, a seguire, alcune riflessioni.
- il 24.10.2023 viene redatto il secondo verbale di verifica tecnica del progetto in contraddittorio tra Comune e DL (direttore dei lavori)
- con DD n. 72 del 03.06.2024 viene aggiudicato l’appalto dei lavori di “Progetto di rimboschimento del Comune di Anguillara Sabazia – Programma sperimentale per la forestazione urbana ai sensi del D.M. 9 Ottobre 2020 (G.U. 11 Novembre 2020, S.G. n.281) CIG B067F52F29 CUP D32H21000240003”. NOTA: il programma si prefigge i seguenti obiettivi “la messa a dimora di alberi, ivi compresi gli impianti arborei da legno di ciclo medio e lungo, il reimpianto e la selvicoltura ovvero la creazione di foreste urbane e periurbane, nonché la manutenzione successiva all’impianto” (questo il LINK al DM)
- il 09.07.2024 – prot. rep. n. 289/2024 – viene stipulato il contratto d’appalto per un importo complessivo a corpo di € 307.068,74 di cui € 7.561,54 oneri per la sicurezza; il tempo di esecuzione dei lavori assegnato è di 190 giorni solari e consecutivi. Il DL deve consegnare i lavori alla ditta esecutrice (previa autorizzazione del RUP) entro 45 gg dalla stipula del contratto (NOTA: stando alle carte sembrerebbe che i lavori siano stati consegnati in ritardo)
- il 23.09.2024 (come risultante da relativo verbale) viene consegnato il cantiere e si da avvio ai lavori da concludersi in 190 gg, ultimazione prevista per il 01.03.2025;
- il 28.11.2024 il RUP convoca le società perché – scrive – “cantiere fermo ormai da diverso tempo” per discutere il giorno 6.12.2024 della sospensione, della variante e delle opere aggiuntive
- il 16.01.2025, il RUP (per far fronte a nuove contingenze verificatosi in corso d’opera per cause impreviste ed imprevedibili) chiede al DL di apportare le seguenti modifiche comprendenti talune lavorazioni non comprese nel contratto (alcune delle descrizioni sotto elencate parrebbero non essere pertinenti con gli obiettivi del bando DM del 9.10.2020):
- Realizzazione di un campo polivalente;
- Rimozione e ricollocazione di alberi esistenti;
- Rimozione e ricollocazione di pali per l’illuminazione pubblica;
- Realizzazione di nuovo marciapiede e rifacimento della pavimentazione esistente;
- Posa in opera di ciglio per la delimitazione dell’area verde;
- Realizzazione di un tappeto erboso;
- Realizzazione di percorsi pedonali;
- Installazione di segnaletica verticale ed orizzontale;
- Installazione di arredo urbano;
- Realizzazione di un’aiuola nell’area parcheggio;
- Realizzazione di un punto presa acqua per fontanella;
- Realizzazione di un impianto di illuminazione interna dell’area.
- con nota del 09/12/2024 prot. n. 41253 della Regione Lazio si da conto che l’Area Martignano 1, inserita nelle attività progettuali, deve essere stralciata perché “rientra tra quelle percorse dal fuoco”
- il 24.02.2025 il DL arch. Giovanni M. accerta che non è possibile la regolare prosecuzione dei lavori sopraindicati per l’Area Urbana 1 (Case Popolari) e per l’Area Martignano 2, in attesa dell’approvazione della perizia di variante suppletiva da parte dell’Amministrazione Comunale di Anguillara Sabazia
- il DL, pertanto, dispone la sospensione parziale dei lavori per l’Area Urbana 1 e per l’Area Martignano 2, a decorrere dal giorno 24.02.2025 fino all’approvazione della perizia di variante suppletive
- a far data dal 24.02.2025, quindi, con la firma del verbale da parte della ditta incaricata, vengono “sospesi i tempi contrattuali” (consistenti in 190 gg dalla data di inizio lavori fissata al 23.09.2024)
- il 27.02.2025 il DL scrive di nuovo al RUP (Comune) specificando che nel verbale del 24.02.2025 si riferisce a “sospensione parziale dei lavori e per quanto riguarda l’Area Urbana 1 e l’Area Martignano 2 (e non di tutte le lavorazioni, che di fatto proseguono ndr), l’esecutore dovrà continuare a realizzare le opere di progetto non interferenti con la perizia di variante suppletiva (ovvero le altre aree, ndr). Si ribadisce che a decorrere dal giorno 24/02/2025, fino all’approvazione della perizia di variante suppletiva, non decorrono i tempi contrattuali (per le aree Urbana 1 e Martignano 2, ndr)”
NOTA: nella documentazione avuta con l’accesso agli atti manca la richiesta che il Comune ha inviato al Ministero per l’accettazione della perizia di variante (ovvero per le opere non comprese nel progetto iniziale – vedi elenco sopra) che comprende anche delle lavorazioni non previste dal bando e – quindi – che dovranno essere finanziate dal Comune (dalle carte il DL riporta nella sua perizia un importo pari a 46.000 euro che saranno a carico del bilancio comunale, il totale complessivo, quindi, sale a 374.107,26 euro). E’ comunque necessario il nulla osta tecnico del Ministero (nel mentre ho provveduto ad inoltrare una ulteriore richiesta di accesso agli atti per avere copia della perizia di variante, il tecnico mi ha comunicato che non appena otterrà risposta dal Ministero, me ne invierà copia) - il 4.6.2025 la ditta affidataria ed esecutrice del contratto scrive al Comune informando che 31.05.2025 è iniziato il primo intervento di irrigazione di soccorso eseguito con cisterne di adeguata capacità nelle aree “1. Area parcheggio tra Via Carlo Marx e Via Lenin’’ e ‘’2. Nuova area urbana limitrofa le scuole, Piscine”.
- il 26.06.2025 sempre la ditta esecutrice scrive nuovamente informando che il 24, 25 e 26.06.2025 é stato eseguito il terzo intervento di irrigazione di soccorso nelle aree “1. Area parcheggio tra Via Carlo Marx e Via Lenin” e “2. Nuova area urbana limitrofa le scuole, Piscine, data la stagione calda e secca e le piante in stress idrico”
Cosa sia accaduto e cosa sta accadendo dal 24.02 (data di inizio sospensione lavorazioni nell’area delle case popolari) sino ad “oggi” (21.7.2025) non ne ho la più pallida idea. Il tecnico comunale, che ringrazio – come sempre – per la disponibilità, mi ha informato che è sempre in attesa del nulla osta del Ministero e che tra il Comune e lo stesso ci sono stati diversi scambi di note/protocolli. Immagino siano “note” di ordine tecnico e per questo non mi sono state ancora fornite.
Appare evidente che la perizia di variante sia la causa dei ritardi nell’esecuzione dell’opera. Questa procedura, come molti altri casi locali e nazionali, pone un legittimo quesito: è meglio procedere rapidamente al completamento di quanto finanziato e autorizzato e poi, successivamente, procedere alle varianti (anche perché, in questo caso, apparentemente finanziata dal Comune), oppure è meglio procedere alle varianti in corso d’opera finché il cantiere è aperto? In un periodo di forte pressione sulla macchina amministrativa nazionale per via dei numerosissimi (troppi) progetti PNRR, la lentezza delle procedure è praticamente certezza e in taluni casi persino causa di fallimento delle opere. Se la politica non si interviene facendo pressione, si rischia di attendere troppo (sono già passati quasi 5 mesi dalla prima richiesta inviata dal Comune al Ministero).
Ci sono, peraltro, malcontenti diffusi tra i cittadini residenti in loco per via della viabilità che mi riferiscono essere diventata critica
Nell’elenco delle opere inserite nella perizia di variante che ho recuperato dalle copie dei protocolli scambiati tra Comune, DL e Città Metropolitana, non ho trovato alcuna voce riferibile alla modificazione della viabilità. Ma ripeto, non avendo ottenuto copia dei documenti tecnici della perizia di variante (ma solo la copia dei protocolli scambiati tra le parti) non posso essere certo della mancanza di sensibilità in tal senso.
Ho pubblicato la ricostruzione cronologica dei fatti senza la perizia di variante, perché la copia degli atti l’ho ricevuta nei primi giorni di luglio e sono ormai passati ulteriori 3 settimane, sta facendo molto caldo e le piante presentano chiari segni di sofferenza (alcune di più, alcune di meno), cosa che è sotto gli occhi di tutti. E come è normale che sia molti si chiedono (e mi chiedono) il perché i lavori siano fermi.
Spero che questa cronologia scritta in fretta e furia fornisca qualche risposta.
Nel mentre faccio appello agli addetti ai lavori affinché procedano con ulteriori interventi di irrigazione, quantomeno per evitare alla collettività, ma anche alla ditta stessa, oltre il danno la beffa. Difatti l’attività di controllo prevista dal D.M. 9 ottobre 2020 (che finanzia l’opera) stabilisce che “Le Città metropolitane svolgono tutti i controlli necessari sulla realizzazione e sulla corretta esecuzione degli interventi nonché sul rispetto ai piani manutentivi presentati in sede di progetto definitivo, e provvedono ad effettuare gli interventi manutentivi stessi in caso di inerzia o inadempimento del soggetto preposto, ai sensi del D.M. del 9 ottobre 2020”.
Una situazione decisamente borderline.
Enrico Stronati