Comunicazione

I cittadini meritano la verità, non versioni di comodo

Ho letto un post pubblicato su Save in cui viene chiamato in causa anche il sottoscritto.

Non entrerò nel merito delle opinioni politiche espresse sull’attuale Giunta o delle ipotesi elettorali avanzate: ognuno è libero di pensarla come crede.

Tuttavia, quando vengono messe in discussione l’attività dell’opposizione e, nello specifico, il mio operato come Consigliere comunale e membro della Commissione Statuto e Regolamenti, è doveroso ristabilire la verità dei fatti.

Il cittadino autore del post afferma che l’opposizione non avrebbe fatto nulla riguardo alla crisi idrica di inizio estate.

Falso.

L’attività di opposizione non si misura dai post sui social, ma dagli atti ufficiali protocollati, gli unici che abbiano valore istituzionale.

In merito alla crisi idrica, sono state inviate diverse note formali al Sindaco, tutte regolarmente protocollate (ricevute pubblicate nelle immagini).

A nessuna di queste comunicazioni è mai stata data risposta.

Chi segue la politica locale sa bene che questo è ormai un copione noto: il Consiglio comunale è stato svuotato del suo ruolo di confronto, e le risposte arrivano solo quando il tema “piace” al Sindaco o all’assessore di turno.

La trasparenza, da principio di legge, è diventata un fastidio da evitare.

Una delle note è stata indirizzata anche alla ASL competente, poiché le analisi dell’acqua pubblicate sul loro sito risultano ferme al 2019. La risposta ricevuta? Vuota, in perfetta continuità con la tendenza a considerare la chiarezza verso i cittadini un’opzione e non un dovere.

Passando al Piano delle antenne, nel post si sostiene che l’opposizione lo avrebbe avallato.

Falso anche questo.

In Commissione e in Consiglio abbiamo proposto modifiche precise per introdurre maggiori vincoli distanziometrici e paesaggistici, a tutela dei residenti e delle scuole.

La maggioranza, forte dei numeri, ha respinto tutte le nostre proposte e ha approvato il piano in autonomia, con il voto contrario compatto dell’opposizione.

Di tutto ciò ho dato tempestiva comunicazione pubblicando un articolo e i link ai documenti ufficiali, oltre ad aver informato direttamente i rappresentanti dei genitori del plesso di Via Verdi, dove è prevista una nuova antenna.

Sto inoltre preparando un ulteriore approfondimento, che pubblicherò non appena riceverò riscontro dalla società telefonica interessata.

Su questi due temi – crisi idrica e piano antenne – le responsabilità politiche sono chiare e documentabili.

Tentare di distribuirle anche all’opposizione significa falsare la realtà e disorientare i cittadini, minando la fiducia nella partecipazione democratica.

I cittadini hanno pieno diritto di giudicare chi li rappresenta, ma devono farlo sulla base dei fatti, non delle falsità. Diffondere informazioni distorte non rende un servizio alla comunità: la danneggia.

Chiudo con una riflessione: tra tutte le coalizioni che si presentarono alle scorse elezioni, l’unica a non avere tra i propri obiettivi la difesa dell’acqua pubblica era proprio quella oggi al governo della città.

Forse è il caso di ricordarsene la prossima volta che si va a votare.

Enrico Stronati