Comunicazione

Scuolabus: stipendi in ritardo. Ancora una volta.

Oggi è domenica 15 marzo e gli stipendi di gennaio non risultano ancora pagati ai lavoratori del servizio scuolabus gestito dal Consorzio Valcomino.

Parliamo di lavoratori con stipendi già molto bassi che ogni giorno garantiscono un servizio fondamentale: portare i nostri bambini a scuola in sicurezza.

La cosa più grave? Il Comune paga regolarmente il servizio (come ho potuto verificare in passato tramite accesso agli atti). Eppure gli stipendi continuano ad arrivare in ritardo.

È una situazione che si ripete da anni, tra promesse, incontri e solleciti che non hanno mai risolto il problema.

Ora il rischio è concreto perché i lavoratori, con il supporto dei sindacati USB e CGIL, stanno valutando iniziative di mobilitazione e non è escluso lo sciopero, con possibili disagi per le famiglie.

Ma sia chiaro che la responsabilità non sarebbe dei lavoratori, che chiedono semplicemente di essere pagati per il lavoro che svolgono.

La legge e i contratti di appalto danno al Comune, in qualità di stazione appaltante, strumenti precisi per intervenire quando non vengono rispettati gli obblighi verso i lavoratori come ad esempio diffidare l’appaltatore, applicare penali contrattuali, attivare verifiche ispettive e, nei casi più gravi e persistenti, arrivare fino alla risoluzione del contratto e alla esclusione dai futuri bandi di gara.

Questi strumenti esistono e vanno utilizzati. Dopo anni di ritardi la pazienza è finita.

I lavoratori meritano rispetto.

La comunità merita servizi pubblici gestiti con serietà.

Enrico Stronati
Consigliere comunale
Sinistra in comune