Comunicazione

Acqua, le attività in corso e quelle da programmare

È stato fatto un gran lavoro per assicurare la disponibilità di acqua potabile. A giugno 2011 la situazione che si presentò ai miei occhi fu davvero inquietante. Mancanza di informazioni e conseguente fornitura di acqua non potabile ai cittadini inconsapevoli di quanto stesse accadendo. Un ringraziamento particolare va ai comitati per l’acqua pubblica, unici veri paladini della difesa di questo universale diritto che ora in molti rivendicano per deplorevoli interessi elettorali.

Oggi la situazione è nettamente migliorata grazie agli interventi posti in essere tra il 2012 ed il 2013 allorquando l’Amministrazione Pizzorno, con il supporto economico della Regione Lazio, investì circa 1.3 milioni di euro per assicurare l’approvvigionamento e lo stoccaggio di acqua potabile. Al contempo le tariffe del 2009 sono rimaste invariate e continueranno ad esserlo se non muterà il quadro normativo che, a dicembre del 2013, originò la disposizione dell’AEEG che le congela.

La gestione pubblica del servizio idrico è stata una battaglia dell’Amministrazione cui ho appartenuto e dovrà esserlo della prossima, a meno che non si decida di andare contro la scelta plebiscitaria del referendum del 2011.

Ma per mantenere i livelli di servizio attuali e, laddove possibile, migliorarli, occorrerà proseguire sulla strada iniziata e portare a compimento le attività che di seguito ho elencato al solo scopo di lasciare un “appunto” al mio successore ed evitargli ciò che accadde a me quando, neo eletto e nominato Assessore, non sapevo da dove iniziare. Al contempo questo appunto eviterà di perdere quei finanziamenti che, ottenuti con tanto lavoro, potrebbero andare “perenti” (annullati) creando di fatto un danno ingente alla cittadinanza.

Acquedotto di Ponton dell’Elce

Sono in corso le procedure per l’aggiudicazione dei lavori di realizzazione del secondo serbatoio prefabbricato necessario per aumentare la capacità di stoccaggio di acqua potabile e quindi una maggiore autonomia idrica in particolare modo nel periodo estivo. Finanziamento regionale di 40 mila euro.

Al contempo sono in corso le procedure di aggiudicazione delle attività di ricerca perdite occulte tramite strumentazione e ditta specializzata. Finanziamento regionale di circa 10 mila euro.

Debbono essere avviate le procedure per la realizzazione di un nuovo pozzo, comprensivo di pompa di emungimento, quadro elettrico e adduzione all’impianto di trattamento. Finanziamento regionale di 40 mila euro.

Acquedotto del Montano

E’ necessario provvedere alla installazione di un sistema di controllo della fornitura di acqua potabile da parte di Acea Ato2 (acquedotto Peschiera-Le Capore). Ciò per garantire pronto intervento in caso di sospensione della stessa. Non vi sono fondi già stanziati ed occorre quindi procedere al loro reperimento.

È inoltre necessario procedere – come fatto per gli acquedotti del Biadaro e di PdE – alla realizzazione di un sistema di telecontrollo remoto per monitorare lo stato delle pompe di sollevamento e di spinta ma anche per la videosorveglianza del campo stesso. Non vi sono fondi già stanziati ed occorre quindi procedere al loro reperimento.

Acquedotto del Biadaro

Urgente la realizzazione di una condotta supplementare che consenta di fornire acqua all’impianto di potabilizzazione nel caso di fermo del pozzo principale (emergenza verificatasi un paio di volte negli ultimi 3 anni). Si tratta di una attività già programmata e già finanziata con fondi resi disponibili dalle economie di bilancio, circa 10-15 mila euro.

È inoltre necessario procedere alla attivazione di un sistema di videosorveglianza del campo pozzi e della zona in cui sono installati gli impianti di trattamento. Non vi sono fondi già stanziati ed occorre quindi procedere al loro reperimento.

Acquedotto di Colle Sabazio

E’ urgente procedere all’affidamento del servizio di manutenzione ordinaria e gestione dell’impianto ad Osmosi Inversa a ditta specializzata tramite bando. Fondi disponibili a bilancio.

È inoltre necessario procedere alla sistemazione delle pompe di spinta e alla realizzazione di un sistema automatico di commutazione in caso di fermo di una delle tre pompe o comunque alla realizzazione di un sistema di tele-controllo. Inoltre è auspicabile l’installazione di un sistema di videosorveglianza. Non vi sono fondi già stanziati ed occorre quindi procedere al loro reperimento.

Acquedotto delle Pantane

E’ necessario procedere al potenziamento dell’impianto di potabilizzazione e delle vasche di accumulo. E’ anche necessario implementare un sistema di telecontrollo e di videosorveglianza. Non vi sono fondi già stanziati ed occorre quindi procedere al loro reperimento.

Reti di distribuzione

Il nostro reticolato di distribuzione presenza innumerevoli criticità a causa dell’età delle tubazioni e – in alcuni casi – dei materiali utilizzati. Occorrerebbe procedere dapprima alla sostituzione delle condotte principali e poi pian piano procedere alla sostituzione di quelle secondarie ed infine le tubazioni di allaccio alle utenze.

Si tratta di una attività particolarmente onerosa da programmare insieme al rifacimento del manto stradale (altra attività particolarmente onerosa) onde evitare di intervenire su strade dove si è appena provveduto al rifacimento del manto.

I fondi potrebbero venire da finanziamenti sovracomunali (Città Metropolitana, Regione, Stato), dalla modifica del piano tariffario (oggi non possibile per via della Deliberazione AEEG del dicembre 2013) oppure da fondi europei. Quest’ultima strada fu intrapresa presentando un Life+ nel 2014 che però non ha ottenuto l’approvazione della Commissione Europea. Esistono altri canali ed occorrerebbe lavorare concretamente su una soluzione di questo tipo che comporta però professionalità tecniche non disponibili all’interno dell’organigramma comunale.

Saluti

In ultimo, mi preme ringraziare i tecnici comunali che nel corso di questi anni si sono occupati del servizio idrico che rappresenta uno dei servizi più delicati del nostro comune.

Ma soprattutto mi preme ringraziare i nostri operai, ragazzi volenterosi e preparati che operano spesso in situazioni difficili e soggetti a continue critiche essendo di fatto coloro che stanno sempre “in strada”.

Enrico Stronati

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