Comunicazione

Anguillara, acqua (non) potabile: 6 anni fa i grillini sapevano come risolvere il problema e come cacciare Acea

Foto presa da: sindacatounaltracosa.org

Rovistando nell’archivio dei documenti della mia esperienza amministrativa, mi sono imbattuto in alcuni articoli scritti da “Anguillara in movimento” (oggi M5S, alla guida del paese).

Già ieri sera ho pubblicato (vedi QUI) una parte di uno dei suddetti articoli nel quale essi affermavano che il Comune DEVE (scritto proprio così) rimborsare i cittadini quando l’acqua non é potabile.

Sono certo che, dalla prossima settimana, vista la totalità del nostro territorio sotto ordinanza di non potabilità, i nostri amministratori procederanno rapidamente a disporre i rimborsi alle famiglie.

Io proverò a fare richiesta di rimborso, cosa che già ho fatto tempo fa ottenendo diniego, ma visto che ora abbiamo le evidenze che questa era una loro certezza, sono confidente che non si rimangeranno quanto allora affermato.

Anche perché ad ogni Consiglio comunale ci ricordano che loro sono persone con una certa dignità e onore.

Mi preme, però, anche riportare le affermazioni che il M5S (ex Anguillara in movimento) scrisse nell’aprile del 2013 in merito ai rapporti tra il Comune e Acea. Soprattutto in virtù dell’approvazione della Delibera di cessione del Servizio Idrico Integrato targata M5S di Anguillara.

Poniamo l’attenzione infine, sul famoso contratto con Acea per la concessione delle acque del Lago di Bracciano. Poiché una delle soluzioni più fattibili, sembra quella di scindere da tale contratto, ed usufruire delle acque del lago per poter miscelare l’acqua dei pozzi con arsenico, non riusciamo a capire perché non si attui questa ipotesi. Anche perché nel contratto da noi acquisito, non risultano esserci oneri di svincolo” – cit. Anguillara in movimento, aprile 2013.

Vorrei che i grillini di Palazzo Baronale, ora spieghino i perché di questa inversione a U.

Come mai sono passati dalla certezza che per risolvere il problema arsenico sarebbe semplicemente bastato miscelare l’acqua dei pozzi con l’acqua del lago, alla non potabilità su tutto il territorio?

Come mai sono passati dalla coraggiosa convinzione che “nel contratto da noi acquisito, non risultano esserci oneri di svincolo” alla vile cessione del Servizio Idrico Integrato ad Acea Ato2 Spa?

Da “togliamo tutto ad Acea” a “diamo tutto ad Acea“!

Ce lo spieghino, perché la dignità e l’onore, da essi frequentemente richiamati, si hanno quando si dimostra di professare e agire con coerenza.

Continuerò a rovistare, visto mai salti fuori qualche altra chicca?

Enrico Stronati