Comunicazione

Lettera aperta al Dott. Antonio Pizzigallo

Caro Antonio,

mi meraviglio che tu, ormai esperto e navigato politico locale, possa ancora cadere nei tranelli di chi sta solo usando una posizione di vantaggio comunicativo per poter gettare discredito sul sottoscritto. Reo forse di continuare nell’azione di informazione e critica, laddove ritengo necessario, all’Amministrazione comunale.

Il post pubblicato dal sottoscritto e ripreso strumentalmente da un sito, è di seguito fedelmente riportato.

Le tariffe idriche sono ferme al 2009, tutti gli investimenti fatti per fornirvi di acqua potabile, e non avvelenata e cancerogena come vi è stata fornita dal 2001 al 2013, sono stati caricati sul bilancio comunale e non scaricati sulla tariffa“.

Nessun riferimento a nomi di persone, tanto meno si è affrontato il tema delle eventuali misure a tutela della salute pubblica poste in essere da chi, in quell’arco temporale, è stato Sindaco e quindi responsabile della salute dei cittadini. Si tratta di un post di interazione con dei cittadini che chiedevano informazioni circa i “presunti” aumenti di costo del contratto di gestione e manutenzione dell’impianto di trattamento acqua di Ponton dell’Elce. L’obiettivo era, per l’appunto (lo puoi appurare tu stesso leggendo tutto il thread), spiegare che nonostante gli ingenti investimenti posti in essere dall’Amministrazione di cui ho fatto parte, non c’è stato alcun aumento alle tariffe idriche, come invece l’articolo oggetto di commenti ha strumentalmente fatto intendere al lettore.

Non si è, quindi, trattato e neanche discusso l’argomento inerente le Ordinanze di non potabilità emesse negli anni e che anche tu, come tu stesso confermi nella tua lettera pubblica (cito: “ogni atto necessario alla protezione della salute dei cittadini è stato messo in pratica da me e presumibilmente dagli altri Sindaci“), hai emesso per tutelare la salute dei cittadini. Il fatto stesso che siano state poste in essere misure a tutela della salute del cittadino sta a significare che è corretto affermare che l’acqua non fosse potabile (che sia “avvelenata e cancerogena” quando supera certi valori di arsenico non lo dico io, non sono titolato a fare queste affermazioni, ma l’OMS, l’ISS, la Direttiva n. 83/1998 recepita nel DLgs 31/2001 già all’epoca affermò il principio di salubrità dell’acqua, lo sosteneva il caro Prof. Dall’Aglio che tu hai conosciuto, la Dott.ssa Litta che recentemente è stata ospite di numerosi incontri molti dei quali targati M5S, etc etc) ma non certo che furono chiusi i rubinetti per impedire che la stessa continuasse a scorrere nelle case dei cittadini. Diversamente le Ordinanze di non potabilità (che ho immediatamente provveduto a rendere pubbliche al fine di riparare alla disinformazione strumentale in atto, a partire da quella del gennaio 2011 emessa dal tuo Vice Sindaco Paolessi – LINK – quelle prima non sono in mio possesso) non sarebbero state necessarie perché avrebbe significato che l’acqua fosse potabile. Delle due, l’una: o l’acqua non rispettava i termini del DLgs 31/2001 emesso a tutela della salute pubblica e quindi – conseguentemente ed in attesa della risoluzione definitiva del problema – si sono emesse le Ordinanze di divieto dell’uso potabile dell’acqua oppure l’acqua era potabile ed io ho detto il falso, ma in questo caso non si sarebbero dovute emettere le relative Ordinanze.

Certo è che le deroghe, concesse agli Stati Membri per i primi 6 anni e reiterate per altri 3 alla scadenza delle prime due (tutte con intervallo temporale di 3 anni), furono concesse per consentire l’adeguamento degli impianti e fornire acqua nel rispetto dei parametri sanciti con il DLgs 31/2001, non servirono di certo per rendere l’acqua potabile (ovvero salubre, per usare il corretto termine usato nella Direttiva 83/1998) con valori di Arsenico superiori ai limiti stabiliti dalle norme in materia e basati su specifici studi ed approfondimenti. Che poi i ritardi dei lavori di adeguamento degli impianti non furono responsabilità diretta del Comune, sono il primo a dirlo e sono anche stato uno di quelli che maggiormente si è battuto per vedere onorare gli impegni da parte della Regione Lazio e finanziare gli impianti che abbiamo realizzato nel luglio del 2013.

Certo di aver chiarito i tuoi dubbi, invitandoti ad un ulteriore chiarimento verbale se lo riterrai opportuno, ti invio i miei più cordiali saluti.

Enrico Stronati

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