Comunicazione

Decoro urbano, se ognuno facesse la sua parte …. 

Leggo spesso, e giustamente, post sulla mancanza di decoro nella nostra città.

Ma anche noi cittadini possiamo e dobbiamo fare la nostra parte.

Queste foto le ho scattate lungo appena 300 metri di Via G. Matteotti e mostrano sportelli delle nicchie dei contatori di luce, gas e acqua divelti e lasciati aperti o a terra sul marciapiede, pali della segnaletica stradale nascosti dalla vegetazione privata, mastelli dei rifiuti lasciati costantemente sul passaggio pedonale.

Sono dettagli esteticamente bruttissimi, ma in alcuni casi anche pericolosi e, quando si tratta di impianti o occupazione del marciapiede, possono anche rappresentare una violazione delle norme e dei regolamenti.

I proprietari e i cittadini interessati potrebbero fare la loro parte curando maggiormente gli spazi comuni prospicienti le proprie abitazioni e, quando qualcosa non dipende da loro, segnalare ai gestori del servizio la necessità di intervenire (per esempio sulle colonnine divelte).

Ma il Comune, in questo caso, ha il dovere di intervenire? Secondo me si!

Quando un manufatto impedisce il passaggio sul marciapiede – già stretto e sconnesso di suo – o quando c’è un potenziale pericolo per la pubblica incolumità (vedi cavi dell’energia elettrica a vista), il Comune dovrebbe quantomeno accertare, segnalare e pretendere che si intervenga.

E fa riflettere che le situazioni che ho documentato stanno lì da anni, sotto gli occhi di tutti: cittadini, amministratori, consiglieri, dipendenti comunali e Polizia Locale.

Perché tutti percorrono questa strada, tutti!

E la cosa ancora più macroscopica è che queste foto mostrano solo 300 metri di una singola strada. Facendo un giro per Anguillara, si trovano situazioni simili praticamente ovunque!

Il decoro di una città non è responsabilità di qualcuno soltanto e non dipende sempre e solo “dagli altri”.

È una responsabilità di tutti, cittadini, gestori dei servizi e amministrazione comunale.

Enrico Stronati