Comunicazione

Quando le regole non si applicano, la scelta politica la pagano i cittadini

Nei giorni di questa infuocata estate che volge al termine, sui social di Anguillara, si è spesso discusso dei cosiddetti “fagottari”, coloro che – soprattutto nei fine settimana estivi – raggiungono le nostre spiagge libere per cercare un po’ di refrigerio.

Io credo, però, che questa discussione non debba trasformarsi in una contrapposizione tra residenti e visitatori, tanto meno tra persone di diversa condizione economica. Il problema non è chi porta il pranzo da casa. Il problema nasce quando qualcuno utilizza gli spazi pubblici in maniera incompatibile con le regole e con il rispetto degli altri.

Ma il paradosso è che Anguillara ha già un regolamento di Polizia Urbana che dice cose molto precise in merito (e da anni!), di seguito il link al testo.

https://www.comune.anguillara-sabazia.roma.it/wp-content/uploads/regolamento-di-Polizia-Urbana.pdf

L’articolo 8, per esempio, vieta di utilizzare le fontanelle pubbliche per lavarsi o per la pulizia personale e disciplina i comportamenti sulle spiagge e negli spazi pubblici quando diventano bivacco, provocano disturbo o comportano abbandono di rifiuti. 

L’articolo 47 disciplina persino l’uso del costume nelle vie e nelle piazze, prevedendo una sanzione da 25 a 150 euro.

Questo non significa che mangiare un panino sui gradini o sedersi su una panchina costituisca automaticamente una violazione. Ma quando ci sono comportamenti che sporcano, ostacolano il passaggio, danneggiano gli spazi pubblici, beh le regole devono essere fatte rispettare, a prescindere da chi commette l’infrazione. 

L’Amministrazione ha annunciato a metà estate dei nuovi controlli, 13 nuove telecamere e un’intensificazione dei pattugliamenti sul lungolago e nelle zone più sensibili. 

Un progetto che complessivamente vale circa 60 mila euro.

Bene. Visto che si tratta di soldi pubblici, é legittimo chiedere pubblicamente quali risultati hanno prodotto questi controlli?

  • Quanti ne sono stati effettuati? 
  • Quante violazioni del Regolamento di Polizia Urbana sono state contestate?
  • Quante sanzioni sono state elevate sulle spiagge e sul lungolago? 

Non sto chiedendo “repressione”, non è proprio compatibile con il mio modo di essere. Chiedo, però, che le regole che lo stesso Comune ha approvato non rimangano semplicemente scritte sulla carta.

Perché anche la sistematica mancata applicazione delle regole è una scelta politica, quella di lasciare che siano i cittadini stessi a sopportarne le conseguenze.

Il decoro di Anguillara non si difende scegliendo una categoria di persone da colpevolizzare. Si difende pretendendo che vengano fatte rispettare le regole, con buon senso ma anche con continuità.

Perché se una regola esiste ma non viene fatta rispettare genera un costo che ricade proprio su chi vive ad Anguillara, come nel caso della TaRi. 

Enrico Stronati